Incontro con lo scrittore Dany Laferrière

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PAESE

Québec/Canada/Francia

Luogo

Milano
Categoria
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Data

15 Mar 2019

Ora

6:00 pm

Incontro con lo scrittore Dany Laferrière

In occasione dell’uscita in libreria di Sono uno scrittore giapponese (14 marzo), libro che chiude idealmente la trilogia sulla scrittura comprendente anche L’arte ormai perduta del dolce far niente (66thand2nd, 2016) e Diario di uno scrittore in pigiama (66thand2nd, 2017), lo scrittore franco haitiano Dany Laferrière, Accademico di Francia e vincitore del Prix Médicis, sarà in Italia per un prestigioso tour promozionale, organizzato in collaborazione con Ambasciata di Francia, Institut Français, Ambasciata del Canada e Délégation du Québec à Rome.

Incontro con Dany Laferrière dell’Académie française in dialogo con Vincenzo Latronico.

Venerdì 15 marzo, ore 18.00
Milano, Book Pride
Fabbrica del vapore, sala Doris Lessing

Entrata libera

Vai al sito dell’evento

Dany Laferrière vive a Montréal, legge Basho. Scribacchia, ogni tanto. Perlopiù passa il tempo nella vasca da bagno o in un caffè a progettare un libro, oppure un documentario sulla sua giovane amante, la popstar Midori, e il suo entourage di ragazze vampire. Non è mai stato in Giappone, tuttavia un giorno dichiara in un’intervista che sta scrivendo un libro intitolato Sono uno scrittore giapponese e nel paese del Sol Levante diventa improvvisamente una celebrità capace di scatenare una rivoluzione culturale: uno scrittore giapponese pubblica un libro intitolato Sono uno scrittore malese. Sul notiziario della sera un ufficiale dichiara: “Sono un soldato Coreano”. Peccato che di quel libro ormai di culto non sia stata scritta ancora neanche una riga. Ma perché definire uno scrittore in base alla sua nazionalità? Non è forse meglio definirlo in base alla nazionalità di chi lo legge? Con la leggerezza e l’acume che lo contraddistinguono, Dany Laferrière torna a parlare in tono giocoso di un tema a lui caro, quello dell’identità, in un libro diabolicamente divertente che è una celebrazione dell’intelligenza e dei sensi, un omaggio all’arte dello scrivere e del vivere.

Dany Laferrière è nato a Port-au-Prince, Haiti, nel 1953. Dopo aver trascorso l’infanzia a Petit-Goâve con la nonna – dove la madre lo aveva mandato per metterlo al riparo da eventuali rappresaglie del regime di Papa Doc legate all’attività del padre, intellettuale e politico fuggito in Québec –, torna a Port-au-Prince, ma a causa del suo lavoro di giornalista dovrà nuovamente abbandonare la città nel 1976, sotto la minaccia della milizie di Baby Doc. Riparato a Montréal, dove tuttora vive, si dedica a varie attività fino all’uscita, nel 1985, del suo romanzo d’esordio, Come fare l’amore con un negro senza fare fatica (La tartaruga, 2003; Baldini Castoldi Dalai, 2013), opera osannata in Canada da pubblico e critica e dalla quale verrà tratto un film. Da questo primo lavoro nasce il progetto di una “autobiografia americana”, un ciclo di romanzi sulla sua vita negli Stati Uniti e ad Haiti. Ha lavorato come sceneggiatore (riadattando tra le altre cose il suo libro Verso il Sud per un film con Charlotte Rampling) e come autore radiofonico, e nel 2009 ha vinto il Prix Médicis con L’enigma del ritorno (Gremese). Nel 2013 è stato eletto Membro permanente dell’Accademia di Francia. Tra gli altri riconoscimenti: il Prix Carbet de la Caraibe, il Prix du Gouverneur général, il Grand Prix du Livre de Montréal, il Grand Prix Metropolis bleu. Con 66thand2nd ha pubblicato Tutto si muove intorno a me, L’arte ormai perduta del dolce far niente e Diario di uno scrittore in pigiama.